CHIOGGIA: ORIGINI STORICHE E CONFORMAZIONE TERRITORIALE

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Chioggia...una lunga storia

«Vi è chi crede di avere conosciuto l’Italia, ma quando per un errore di itinerario, arrivando a Chioggia, si accorge di essa, grida per la meraviglia e si morde le dita per averla ignorata o creduto non fosse degna di essere visitata.

Ma vi è ancora chi ha girato tutto il mondo con fatica e noia estrema, spendendo denaro e tempo per arrivare fino a Sciangai, fino a Barcellona, fino a New Orleans, e poi scoprendo questa città lagunare vi trova più fermento, più vitalità, più calore scenico e pittorico di quelle.

È una piccola città di cinquantamila abitanti, ma è smisurata, tenebrosa e solare, drammatica e felice, passionale e serena come le grandi tele dei maggiori pittori della Scuola veneta, che sembrano abbiano attinto qui le loro ispirazioni.»

(da GIOVANNI COMISSO, Il «Giorno» del 12 luglio 1956)

Lo scrittore del secolo scorso ben comprese l’anima di Chioggia. Questa città lagunare situata nel lembo meridionale della laguna di Venezia è sito patrimonio dell’umanità UNESCO dal 1987, ha origini antichissime che si perdono nel tempo e sono raccontate da leggende che permangono nel nostro folklore. Si racconta di una Chioggia fondata da Clodio, reduce dalla distruzione di Troia, di una Chioggia sommersa nel Mare Adriatico, di una Chioggia etrusca…

I primi riferimenti storici risalgono al I secolo d.C., quando Plino il Vecchio fa riferimento alla “Fossa Clodia” e a “Brundulum” nella sua Naturalis Historia (“Osservazione della Natura”), una vera e propria enciclopedia in cui l’autore scrisse tutte le sue conoscenze riguardanti il mondo naturale.

Chioggia si popolò come tutte le isole lagunari, durante le varie invasioni barbariche che si succedettero nell’Italia Settentrionale dal V secolo d.C. e l’XI (Clodia Maior, ovvero Chioggia) e la XII isola (Clodia Minor ossia Sottomarina) dell’Estuario veneto contribuirono anch’esse alla nascita della Repubblica di Venezia.

Nel Medioevo Chioggia fu una capitale del Sale in Europa, il suo “Sal Clugiae” era una merce di scambio tra le più pregiate.

Nel 1110 fu trasferita da Malamocco a Chioggia la sede vescovile, insieme al capitolo dei canonici e alle reliquie dei Santi Felice e Fortunato, da allora Patroni della Diocesi di Chioggia. Questo trasferimento sottolinea ulteriormente l’importanza della città nel Medioevo.

Tra il 1378-1380 Chioggia fu teatro di battaglie feroci durante la guerra combattuta tra Genovesi e Veneziani.

Questo conflitto distrusse completamente Clodia Minor e gran parte di Clodia Major.

Dopo la vittoria della Serenissima sui Genovesi, Chioggia inizierà gradualmente il suo declino sia come produttrice di sale che come città marinara, accentuando la subalternità a Venezia.

Nel 1797, con la sottomissione della Serenissima ai Francesi, Chioggia, assieme a Venezia, venne ceduta a periodi alterni alla Francia e all’impero Austro-ungarico.

Il 15 ottobre 1866, le truppe italiane entrarono a Chioggia e l’anno successivo Chioggia ospitò con grandi feste i personaggi illustri del Risorgimento come Garibaldi e Vittorio Emanuele II.

Le due guerre mondiali colpirono Chioggia, anche dal punto di vista economico, visto che fu impedito ai pescatori la navigazione nell’Adriatico, a causa della presenza delle mine.

Ancora oggi la città di Chioggia vive di pesca, tanto da essere uno dei porti marittimi più importanti dell’Adriatico.

La “piccola Venezia” conserva ancora importanti testimonianze storico-artistiche del passato, tanto folklore locale e panorami tuttora indimenticabili.